Pizzo Meriggio

Orobie valtellinesi
Provincia di Sondrio

Località di partenza: Alpe Campelli (frazione di Albosaggia)
Altezza rifugio: 2348m
Difficoltà: E
Tempo indicativo del percorso (andata): 3h

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Parcheggiate le automobili in prossimità della località Alpe Campelli, io e i miei nuovi
compagni di avventura, Donato, Ebe, Giovanni, Giancarlo, Chiara e Luigi, ci incammi-
niamo su di un ripido pendio fino ad intercettare la strada carrozzabile che sale in dire-
zione dell'Alpe Meriggio. Ora, al posto di seguire il tracciato della carrozzabile, solu-
zione più comoda ma anche più lunga, decidiamo di imboccare l'erto sentiero che taglia
regolarmente i tanti tornanti della strada, portandoci ad un passo posto a quota 2000m.




Proseguiamo adesso in falso piano, fino a giungere all'Alpe Meriggio.




Dopo aver superato alcuni dossi montuosi, continuiamo la camminata su di un bel
sentiero in cresta che, in circa mezz'oretta, ci porta sulla cima del Pizzo Meriggio.


Le bianche nuvole che fanno da cappello alla vallata vicina
e il profilo delle Orobie bergamasche in secondo piano.


La croce di vetta!



Il paesaggio circostante, con i colori dell'autunno, è semplicemente fantastico!
Nelle vallate sottostanti sono presenti alcuni meravigliosi laghetti alpini;  più in basso
è visibile Sondrio e gli altri paesi della Valtellina; a Sud-Est le vette bergamasche.



Data la forte voglia di esplorazione del territorio da parte del gruppo, per la discesa,
al posto che effettuare a ritroso il tragitto di salita al Pizzo, decidiamo di compiere
un grandioso giro ad anello, toccando così i punti più caratteristici di questa zona,
come ad esempio l'incantevole conca dei Laghi delle Zocche e il Lago della Casera.


Dal Pizzo Meriggio ritorniamo all'omonima Alpe, poi svoltiamo a sinistra e seguia-
mo, per circa un 20/30 minuti, la strada sterrata in direzione del Passo Portorella.


All'altezza della prima ed unica baita che incontriamo, abbandoniamo il trac-
ciato principale per dirigerci a sinistra su di piccolo sentiero che, con qualche
ripido tornante, ci permette di raggiungere e superare il Passo Portorella e
discendere successivamente nella colorata vallata dei Laghi delle Zocche.





Proseguendo a tratti su di un sentiero e a tratti su di una strada bianca, ar-
riviamo in località Casera, particolare per  l'omonimo Lago color smeraldo.



Nella immagini soprastanti, il Lago della Casera a destra e la Baita degli
Alpini a sinistra. La Baita, su prenotazione, viene aperta e funge da rifugio.


Trovandoci ad una notevole distanza dalla località di partenza, ci
viene consigliato da alcune persone del luogo, di scendere inizial-
mente in direzione dell'abitato di San Salvatore poi, ad una quota
di circa 1500m, prendere la strada agro-silvo-pastoriale alla nostra
destra che, tagliando a mezza costa il versante Nord della montagna,
ci riaccompagnerà alle Baite Campelli e quindi alle nostre macchine.


Il giro ad anello riportato in questa pagina risulta abbastanza lungo. Lo
sviluppo complessivo è di 21km per un dislivello pari a circa 1200m.