Via Solitudine

Rocca di Baideo
Provincia di Lecco

Località di partenza: Baideo (frazione di Pasturo)
Sviluppo della via: 195m
Difficoltà: dal 2c al 6b

Clicca sulle foto per ingrandirle


Raggiungere la Rocca di Baideo e l'attacco della Via è davvero semplice. Giunti a Pasturo,
si continua a seguire la strada provinciale, ed evitando la deviazione per il centro del paese,
in breve scorgiamo di fronte a noi la struttura rocciosa della Rocca. Parcheggiamo a destra
nei pressi di un bar-pasticceria, posto ad un centinaio di metri prima del ponte della Chiusa,
tra la Rocca di Baiedo e le falesie di Introbio e Zucco dell'Angelone. Attraversiamo la strada e
ci incamminiamo lungo il comodo sentiero che conduce alle pareti di arrampicata. Una scritta
alla base indica il nome dell'itinerario da seguire. Per l'avvicinamento impieghiamo10 minuti.


Via Solitudine si sviluppa per sette tiri di corda:
L1 3a - L2 6b - L3 3a - L4 si rimonta la cengia nel bosco - L5 4b - L6 4a - L7 2c.

Già dal primo tiro è possibile effettuare una variante del percorso originale, salendo
a sinistra, attraverso l'evidente camino, anziché a destra del pilastrino iniziale (vede-
re la terza foto del report). La variante richiede maggior impegno ed è gradata 5c.


Anche nel secondo tiro è possibile percorrere una via alternativa rispetto al percorso originale.
Questa variante però, a differenza della precedente, facilita la progressione evitando di affronta-
re una placca tecnica che altrimenti risulterebbe molto impegnativa (tiro chiave della Via). Dalla
sosta del primo tiro si piega a sinistra seguendo lo spigolo della placca, poi, spostandosi nel centro
della parete, si risalgono gli ultimi metri sfruttando diversi buchi e intagli fino a giungere in sosta.


Successivamente si risalgono alcune facili roccette immerse nella boscaglia, fino arrivare alla base
di una splendida placca ben lavorata, dove si sviluppano le rimanenti lunghezze della Via. Lungo
il percorso si trovano spesso delle frecce disegnate sulla roccia che indicano la linea da seguire.

Arrampicando con una corda da 70m, io e Ruggero siamo riusciti a concatenare più tiri
insieme, procedendo così più veloci e rendendo l'arrampicata maggiormente continuativa.


La roccia, similare a quella del vicino Zucco dell'Angelone, è un ottimo calca-
re grigio chiaro e garantisce ottima aderenza anche nei passaggi più delicati.

Nelle foto soprastanti, un vecchio chiodo e la bella spaccatura che caratterizza il penultimo tiro
di corda. Nell'immagine sotto a destra invece, la sosta, posta direttamente sulla rete para massi.


Ultimi metri... Costeggiando a sinistra la rete, risaliamo la facile placca fino al suo termine.
Questo tiro risulta molto semplice e permette di guadagnare sia la sosta finale sia il sentiero
di discesa che,  inoltrandosi nel bosco, in circa 40' / 1h di cammino ci riporta alla macchina.

Nelle immagini sottostanti: a sinistra, Ruggero che confonde la fune della rete para
massi per una slackline; a destra, Ruggero ed io soddisfatti al termine della Via!


La Via Solitudine, con le sue varianti e difficoltà mai eccessive, risulta essere un itinerario
molto divertente da percorrere, logico e bello per tipologia di roccia, di passaggi e ambiente.

La discesa può essere effettuata seguendo due differenti percorsi: 1) seguendo la traccia
di sentiero che conduce a sinistra verso la cima della Rocca, dove si trovano i resti dell'an-
tico castello, proseguendo poi per la frazione di Baiedo e da qui alla macchina; 2) seguendo
la traccia di sentiero che piega a destra, ovvero verso la strada provinciale e le pareti di ar-
rampicata, e continuando poi in direzione dei pali dell'elettricità dove, un piccolo sentiero, di
notevole pendenza, riporta alla base della Rocca di Baiedo e successivamente alla macchina.